Studio Commerciale e Tributario Menichetti - Commercialista Firenze

Mercoledì, 23 Aprile 2014    Imposta Studio Commerciale e Tributario Menichetti Come Home Page Mappa del sito - Studio Commerciale Menichetti Segnala - Studio Commerciale Menichetti Firenze Share/Save/Bookmark

ARCHIVO NOTIZIE - (Studio Commerciale Menichetti)

Ritenute subite da Contribuenti Minimi

commercialista firenze - ae.png Con la risoluzione 47/E del 05.07.2013, l’Agenzia Entrate ha chiarito le modalità di recupero delle ritenute d’acconto subite dai contribuenti in regine dei “minimi”, nel corso dell’anno 2012 a seguito di bonifici per interventi di ristrutturazione edilizia e di risparmio energetico.

PREMESSA
A seguito delle numerose richieste avanzate da contribuenti, professionisti ed associazioni di categoria, nelle quali si faceva presente che alcune banche che applicano la ritenuta d’acconto sui bonifici disposti per interventi di ristrutturazione edilizia o di risparmio energetico anche se a favore di contribuenti rientranti nel “regime dei minimi” di cui all’art. 27, commi 1 e 2, del D.L. n.98/2011, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito le modalità di recupero di tali somme.

LE RITENUTE SUI BONIFICI ED I CONTRIBUENTI MINIMI
In base all’articolo 25, comma 1, del D.L. n. 78/2010, gli Istituti Bancari e Poste Italiane hanno l’obbligo di operare una ritenuta a titolo di acconto (attualmente al 4%) all’atto dell’accredito dei pagamenti relativi ai bonifici disposti dai contribuenti per beneficiare di oneri deducibili o per i quali spetta la detrazione d’imposta.
Successivamente viene chiarito al punto 5.2 del provvedimento protocollo n. 185820 del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 22 dicembre 2011 che i ricavi e i compensi relativi al regime dei contribuenti minimi non sono assoggettati a ritenuta d’acconto da parte del sostituto di imposta. A tal fine i contribuenti rilasciano un’apposita dichiarazione, dalla quale risulti che il reddito cui le somme afferiscono è soggetto ad imposta sostitutiva.
Pertanto i contribuenti, che rientrano nel suddetto regime agevolato, destinatari di bonifici per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di risparmio energetico non devono essere assoggettati alla ritenuta d’acconto prevista dall’art. 25 del citato decreto legge n. 78 del 2010, nel caso in cui abbiano fornito alla Banca / Posta presso la quale sono titolari di conto corrente, la prevista dichiarazione di appartenenza al regime agevolato.

MODALITA' DI RIMBORSO
In base a tali normative non è possibile scomputare le ritenute subite all’interno del quadro LM del Modello Unico PF 2013, in quanto non vi è nessun campo che lo prevede. Quindi, per il recupero di tali somme il contribuente può presentare Istanza di rimborso di cui all’art. 38 del DPR n. 602/1973.

In alternativa alla richiesta di rimborso, per sanare la “mancanza” di comunicazione del contribuente, viene fornita la possibilità di recupero in fase di dichiarazione dei redditi, seguendo questi passaggi:

  1. Valorizzare con il codice “1” il campo “Situazioni particolari”, (nel frontespizio del modello)

  2. Riportare le ritenute relative ai bonifici nel quadro RS, al rigo RS33, ordinariamente dedicato alle ritenute cedute da consorzi d’imprese

  3. Riportare le ritenute esclusivamente nel primo modulo del quadro RS, senza compilare la colonna 1 (dedicata al codice fiscale del consorzio)

Lo Studio Menichetti rimane a disposizione per ogni ulteriore chiarimento in merito.





Fonte: Agenzia delle Entrate

Pubblicato il 8 luglio 2013 alle 15:45
0 Commenti

Studio Commercialista Menichetti

© 2002 - 2014 Studio Menichetti